Sono circa 25.000 le operatrici e gli operatori della cooperazione sociale in EmiliaRomagna che ogni giorno, in questo difficile periodo, hanno assicurato cure e attenzioni alle persone in situazioni di fragilità.

Lo hanno fatto anche in questi giorni problematici, spesso nelle realtà più complesse come le residenze per persone anziane e persone con disabilità, nelle residenze psichiatriche, per senza fissa dimora e per minori o persone straniere, nei trasporti sanitari e nell’assistenza domiciliare.
Sono state vicine alle persone garantendo cure e salute, assicurando l’igiene delle strutture sanitarie, correndo gli stessi rischi del personale medico e infermieristico.

Fanno parte del grande mondo della cooperazione sociale emiliano-romagnola che ha visto anche gli operatori dei servizi sospesi impegnarsi nella riprogettazione in collaborazione con le Amministrazioni pubbliche.

Perché costituiscono una parte fondamentale del welfare di questo territorio.

A LORO VA IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO
Per la passione e l’impegno di oggi, di ieri, di domani.

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